Completata l’attuazione del POAS dell’ATS della Montagna

Con l’ultimo provvedimento del 21 novembre 2017  l’ATS ha concluso la attuazione del Piano di Organizzazione Strategico (POAS) nei termini previsti e con l’intento di garantire una ottimale copertura degli snodi organizzativi per “presidiare” il complesso sistema di competenze in capo all’Agenzia di Tutela della Salute. Dopo la nomina dei Direttori di Dipartimento, e la conferma di strutture già esistenti ma riorganizzate all’interno dei Dipartimenti e delle Direzioni di competenza (Sanitaria, Socio Sanitaria e Amministrativa) si è provveduto con la nomina di tredici responsabili di struttura semplice per funzioni nuove non esistenti nei Piani Organizzativi delle ex ASL con l’intento di garantire un’adeguata copertura delle funzioni a livello dei Distretti e degli Ambiti territoriali ATS (Valtellina Alto Lario e Valcamonica) ma anche con l’obiettivo di sviluppare gli staff aziendali, risultati carenti negli assetti delle ex-ASL accorpate. A titolo esemplificativo sono state istituite Strutture di Epidemiologia, di Monitoraggio e Programmazione delle Cure Primarie, di Sorveglianza sanitaria e Benessere Organizzativo. Naturalmente contestualmente sono cessate strutture ormai superate sulla scorta del riordino regionale e locale.  Ad oggi sono anche in corso le procedure per la copertura di tre Strutture Complesse e di altre posizioni dirigenziali per dotare l’ATS di una tecnostruttura stabile e a responsabilità diffusa. L’ATS ha potuto anche beneficiare degli incentivi regionali per l’assunzione di medici sul territorio dell’ATS della Montagna e già il contingente di cinque medici previsto per l’Agenzia è stato assunto ed è pienamente operativo. Ora è tempo di pensare alle Posizioni Organizzative (quelli che potremmo definire i quadri dell’organizzazione), funzioni strategiche che vengono ricoperte da personale del comparto, che a seguito di positivo confronto con le OOSS aziendali verranno a breve bandite. Il POAS è un importante atto di programmazione; la sua attuazione consente di modellare l’organizzazione in funzione delle attività che la legge regionale e le peculiarità dell’area montana richiedono. Il suo completamento fornisce uno strumento per assicurare efficacia e efficienza all’attività svolta a tutela della salute della popolazione affidata.

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