Cronicità e presa in carico, nell’ATS della Montagna si entra nelle fase operativa

Cara lettrice, caro lettore,

siamo ormai in estate avanzata, tempo ideale per tirare le fila di un lavoro intenso che ATS ha intrapreso sul territorio per presentare a quanti più “attori” possibile del mondo sanitario, socio sanitario e sociale  i provvedimenti regionali sulla presa in carico dei pazienti cronici. La Direzione di ATS, con i Dirigenti competenti, da diverse settimane sta incontrando direttamente i medici di famiglia, le ASST, le Strutture sanitarie private accreditate, le Strutture socio sanitarie, le farmacie, gli Uffici di piano, gli organismi di rappresentanza dei Sindaci realizzando uno vero e proprio “tour” sul territorio con l’intento di favorire la migliore conoscenza delle importanti novità che riguardano i temi della cronicità, della medicina di iniziativa e della costruzione di reti e di filiere che accompagnino i pazienti nei percorsi di cura. Alla fine di luglio scadono importanti bandi per candidarsi presso l’ATS quali gestori o co-gestori di pazienti cronici o erogatori per conto di gestori. Bandi che il lettore può consultare per approfondimenti sul sito ATS www.ats-montagna.it e che sono stati condivisi con le altre sette ATS di Regione Lombardia. L’ATS della Montagna, oltre a promuovere i provvedimenti regionali sulla presa in carico che, dopo la selezione delle candidature che avverrà entro il 15 settembre, esplicheranno i propri effetti a partire dal 2018, ha costruito in parallelo un progetto specifico per la montagna, finanziato con 1.500.000 euro, il progetto “Arnica” rivolto alla presa in carico dei pazienti cronici sul territorio dell’ATS della Montagna nell’ambito delle politiche regionali sulla cronicità, con un “plus” di iniziative “aggiuntive” esclusivamente rivolte alla montagna. E’ noto che la montagna è un territorio delicato per le distanze dai luoghi di cura e la maggiore incidenza di popolazione anziana; la quantificazione di pazienti cronici realizzata da Regione Lombardia stima in 110.000 cronici (su 340.000 residenti sul territorio della nostra ATS) le persone con cronicità alle quali fornire risposte con elevati standard qualitativi. L’innovazione per noi è d’obbligo e con il Politecnico di Milano abbiamo realizzato il progetto esecutivo, approvato da ATS la scorsa settimana, che verrà presentato nel corso di un evento sul territorio al quale parteciperà l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Siamo all’inizio di un percorso nuovo che il sistema sanitario lombardo intraprende senza  modelli “precedenti” a cui ispirarsi,  ma consapevole che la sostenibilità del modello sanitario universalistico italiano ha bisogno di nuovi modelli per continuare a essere nel tempo quel “bene comune” che tutti noi conosciamo e credo in larga parte apprezziamo. Vi aggiornerò sugli sviluppi futuri; nel frattempo auguro a tutti voi una estate gioiosa in luoghi lontani o nella splendida cornice dei monti e dei laghi del nostro territorio.

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