Il tempo della concretezza

Caro lettore, cara lettrice,

molti accadimenti in questi ultimi mesi hanno interessato la nostra attività e il nostro territorio. L’ATS della Montagna, oltre a lavorare con continuità per assicurare  una piena attività di tutela e vigilanza ad ampio raggio sulla salute dei cittadini che le sono “affidati”,  ha affrontato molte sfide, non ultima la frana di Gallivaggio in Valchiavenna  che ha richiesto, in stretta sinergia con le altre istituzioni sanitarie sul territorio e Regione Lombardia, una tempestiva risposta ai bisogni sanitari dei comuni interessati in raccordo con i sindaci, gli enti territoriali e le autorità. Da tale emergenza, che auspichiamo in via di risoluzione definitiva, ma anche dalle tante altre che costellano la nostra attività in montagna e per la montagna, emerge sempre più evidente una riflessione sulla particolarità del nostro territorio, da sempre alle prese con le distanze, i tempi di percorrenza, la conformazione orografica, addirittura con le frane e le interruzioni stradali. Solo negli ultimi mesi ricordo sul territorio della ATS della Montagna gli eventi franosi di Gallivaggio, di Argegno, della Val Masino, del Ruinon. Desidero, anche dal mio particolare “osservatorio”, esprimere apprezzamento per la decisione del Governatore Fontana di investire su un assessorato regionale con deleghe specifiche per la montagna, perché la montagna è qualcosa che si vive e non si può solo raccontare, e chi la vive può promuovere l’attenzione necessaria per valutare l’impatto di provvedimenti generali sul contesto specifico montano. Tra le tante piccole e grandi “emergenze” la nostra attività anche nei mesi scorsi ha prodotto buoni risultati: un riconoscimento nazionale per l’attività del Laboratorio di Prevenzione, una “vetrina”  in un importante convegno regionale per il mitico Ottobre Rosa in collaborazione con oltre 40 associazioni del territorio, un importante protocollo di intesa con CGIL-CISL-UIL della provincia di Sondrio, Valcamonica/Brescia e Como per un confronto proficuo sui temi di attuazione della riforma, tante campagne e iniziative sui temi della programmazione regionale e locale, dalle cure palliative alla conciliazione lavoro-famiglia, dal contrasto al gioco d’azzardo alla promozione della cultura dello sport sano. Aggiungo la prosecuzione del progetto “Arnica” dedicato alla presa in carico della cronicità sul territorio montano. E molto altro. Molto c’è ancora da fare e molto stiamo preparando. Il tutto con un senso di massima concretezza, perché vorremmo, anche nelle difficoltà, vedere non solo i vincoli e i problemi, ma soprattutto le opportunità e le possibili soluzioni.

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