“In stalla…un computer”, con questo progetto l’ATS della Montagna si distingue a Roma

“In…stalla un computer” è questo il progetto firmato ATS della Montagna, che oggi ha ottenuto a Roma, nell’ambito del premio Innova S@lute 2017 all’interno della manifestazione S@lute 2017, un importante riconoscimento. Al progetto, realizzato senza consulenze esterne, hanno lavorato esclusivamente dirigenti ATS operanti in diversi settori, da Elisabetta Busi del Dipartimento Amministrativo a Marco Marchetti e Giancarlo Battaglia del Dipartimento Veterinario, da Sergio Maspero dei Sistemi Informativi a Paolo Proh del Sistema Qualità.  Alla cerimonia di premiazione, presso il Centro congressi Roma – Eventi, erano presenti Carlo Mochi Sismondi, Presidente FPA, Mario Melazzini Presidente AIFA e la Senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato.  A ritirare il riconoscimento per conto dell’ATS della Montagna è stato Giancarlo Battaglia, Direttore del Distretto Valcamonica dell’ATS della Montagna nonché Direttore dell’Area di Coordinamento Territoriale della Valcamonica in ambito veterinario. Il progetto, ora all’attenzione anche di altre ATS, nasce dalla necessità di razionalizzare il complesso e dispendioso processo di erogazione delle prestazioni veterinarie.  “Sono soddisfatta – dichiara il Direttore Generale dell’ATS della Montagna, Maria Beatrice Stasi – e sottolineo ancora una volta lo sforzo finalizzato all’innovazione in atto nell’ATS. Ritengo – aggiunge – che le nuove tecnologie siano un elemento molto importante, in particolare in un territorio complesso come quello della montagna, poiché sono in grado di accorciare effettivamente le distanze consentendo così vere e concrete economie di risorse pubbliche. Nel caso specifico, si stima, infatti, che, una volta a regime, questo progetto potrebbe consentire una riduzione di costi valutata in circa 130.000 euro oltre agli indubbi vantaggi logistici nella riduzione degli spazi di archiviazione grazie all’eliminazione della carta (si ipotizza il risparmio di 120.000 fogli/anno) e di altri materiali di consumo.”  I destinatari del progetto sono in prima istanza i clienti/utenti del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ATS nonché la stessa ATS nelle articolazioni coinvolte nel progetto (Dipartimento Veterinario, Servizio Economico Finanziario, Sistemi Informativi).
Il progetto risponde alla necessita di omogeneizzare la gestione di tutto il ciclo attivo (partendo dal momento dell’erogazione della prestazione fino al momento della fatturazione e pagamento/incasso) su tutto il territorio ATS e di raggiungere nel modo più efficiente tutte le realtà economiche la cui diffusione è estremamente parcellizzata.  
Il progetto, ancora in fase di sperimentazione, permetterà il completo monitoraggio dei processi, la totale dematerializzazione della gestione e la tracciabilità di tutte le fasi, attraverso l’utilizzo di sistemi informatici.
La messa a regime prevede ancora un lavoro di affinamento sulle anagrafiche clienti/utenti e la creazione di un unico ambiente in cui far confluire in modo omogeneo tutte le prestazioni erogate dal Dipartimento di Veterinaria.

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