Progetto Arnica, l’ATS della Montagna punta sulla collaborazione con il Politecnico di Milano

Il Progetto Arnica, presentato dall’ATS della Montagna lo scorso mese di gennaio, è ormai entrato nel vivo rispettando così il crono programma di attuazione illustrato anche alla Stampa. “Arnica – ATS Montagna Rete Integrata di Cura e Assistenza”, che gode del finanziamento di circa 1.500.000 di euro, ha l’obiettivo di costruire il percorso di presa in carico dei pazienti cronici sul territorio montano nell’ambito di quanto disposto in materia da Regione Lombardia. L’ATS della Montagna, dunque, sta realizzando importanti azioni per la realizzazione del progetto. Con provvedimento deliberativo dello scorso febbraio, in accordo con il Responsabile Scientifico regionale Aldo Bellini, è stato, infatti, istituito il Gruppo di Lavoro di Indirizzo che conta sul prezioso contributo di diversi componenti:

  • Maria Beatrice Stasi – Direttore Generale ATS Montagna
  • Fabrizio Limonta – Direttore Socio Sanitario ATS Montagna
  • Raffaello Stradoni – Direttore Generale ASST Valcamonica
  • Rosella Petrali – Direttore Socio Sanitario ASST Valtellina Alto Lario
  • Alberto Zoli – Direttore Generale AREU
  • Gianlorenzo Scaccabarozzi – Direttore Dipartimento Fragilità ASST Lecco
  • Gabriella Borghi – già dirigente di Regione Lombardia, Esperta di reti sanitarie

Il Gruppo ha già affrontato il tema della progettazione esecutiva, da realizzarsi prima dell’estate, e degli incontri che si promuoveranno su tutto il territorio dell’ATS con le Strutture Sanitarie, con i Medici di famiglia, con gli Uffici di Piano e con altri attori interessati. Per assicurare un rigoroso approccio organizzativo e supportare l’esecuzione ottimale nella fase di avvio e nella successiva realizzazione, l’ATS della Montagna ha voluto coinvolgere, sottoscrivendo un protocollo d’intesa, il Politecnico di Milano, attraverso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale diretto dalla prof.ssa Cristina Masella. Il Politecnico ha, infatti, mostrato grande interesse verso l’innovazione che il Progetto “Arnica” può introdurre nei modelli di cura della cronicità e l’ATS ha colto l’opportunità di progettare, con la collaborazione di un partner di comprovato rigore scientifico e accademico, modelli di cura e assistenza che, se efficaci, potranno diventare patrimonio regionale per altri territori montani e disagiati.

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