Regione Lombardia sostiene con i fatti la sanità di montagna

Cara lettrice, caro lettore,

ci ritroviamo per darvi conto di un’attività che si sta rivelando intensa e ricca di progetti complessi, ma articolati e stimolanti. Come è noto dalla sua istituzione la ATS della Montagna persegue, fra i propri obiettivi prioritari, quello di porsi nei confronti del territorio quale “promotore” di reti e di  cabine di regia per gli ambiti sanitari e sociosanitari. Un ruolo strategico e sperimentale quello dell’ATS della Montagna che si va riempiendo di contenuti concreti come ha sottolineato  l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, in visita a Sondrio lo scorso 3 aprile, per la quarta volta dall’inizio del suo mandato sul territorio dell’ATS della Montagna. E proprio presso la sede  dell’ATS, in via Nazario Sauro a Sondrio, si è svolto un momento di confronto dell’Assessore Gallera e del Sottosegretario alla Presidenza Ugo Parolo con la Stampa locale per presentare i più recenti provvedimenti messi a punto da Regione Lombardia a favore delle aziende afferenti all’ATS della Montagna. Fra i presenti anche i direttori generali dell’ASST Valtellina e Alto Lario e della ASST della Valcamonica. “Regione Lombardia ha messo in campo per la sanità di montagna un’articolata ed efficace risposta ai bisogni di un territorio che ha specificità particolari e necessita di un’attenzione puntuale rispetto ad altri”. Con queste parole l’Assessore Gallera ha dato così la notizia relativa all’approvazione da parte della Giunta Regionale di specifici incentivi per l’assunzione di personale medico, in tutto 54 nuovi professionisti nelle discipline di più difficile reclutamento, che potranno beneficiare di 5 mila euro all’anno per di 3 anni. Il provvedimento, che ha l’obiettivo di porre rimedio ad una delle problematiche più sentite nell’area della montagna, evidenziata anche dagli organismi di rappresentanza dei Sindaci, è stata frutto di un intenso lavoro di analisi e di messa a punto in tempi rapidi della proposta da sottoporre alle Organizzazioni sindacali, che si sono mostrate molto attente e sensibili sulla problematica, che ha visto al tavolo regionale della trattativa anche l’ATS della Montagna, nelle persone del Direttore Generale e del Direttore Amministrativo Monica Fumagalli, accanto alla delegazione trattante di parte pubblica. Per esperienza diretta, dopo quasi sette anni di lavoro di direzione sul territorio della montagna, posso confermare una grande attenzione di Regione Lombardia alle esigenze della sanità di montagna e delle sue comunità. Un valore aggiunto per noi tecnici della sanità, sempre più spesso alle prese con delicati equilibri di finanza pubblica e chiamati a garantire al cittadino i migliori servizi possibili. A tale proposito, lunedì 3 aprile, vi è stata anche l’occasione per illustrare il Progetto Arnica, frutto della collaborazione tra Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e ATS della Montagna,  approvato e finanziato per circa 1.500.000 di euro, che ha l’obiettivo di supportare la presa in carico del paziente affetto da patologie croniche sul territorio montano. Il  tema della cronicità oggi è il tema centrale dei sistemi sanitari avanzati per progettare interventi in un sistema sanitario che non è composto solo da ospedali ma da “reti” territoriali. Una partita complessa nella quale il progetto Arnica dell’ATS della Montagna avrà una funzione qualificante e su cui già oggi sono in corso le attività di progettazione esecutiva come potrete constatare scorrendo le prossime news. Il nostro lavoro è a volte difficile, tanta è l’attenzione rivolta ai temi delicati che affrontiamo, ma credo di poter affermare senza dubbio che i collaboratori della ATS della Montagna trovano la propria motivazione nella consapevolezza che ci occupiamo ogni giorno di una cosa davvero nobile, la salute della popolazione che ci è stata affidata.

E’ con piacere che colgo l’occasione per augurare a tutti voi una serena Pasqua.

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