Seconda Convention dell’ATS della Montagna, un nuovo anno di attività e di progetti 

Il 10 novembre dello scorso anno si svolgeva ad Aprica la prima convention aziendale nella storia della neonata ATS della Montagna. Un evento al quale avevano preso parte oltre 300 dipendenti provenienti dalla provincia di Sondrio, dalla Valcamonica e dal Medio Alto Lario. Allora, dall’entrata in vigore della riforma del sistema sanitario lombardo, l’ATS della Montagna, la sola sperimentale che ha saputo unire tre province diverse che contano complessivamente 350.000 abitanti, 165 comuni, due distretti e due ambiti distrettuali, aveva voluto fare il punto della situazione partendo dalla testimonianza di numerosi dirigenti e dipendenti. A poco più di un anno di distanza, oggi, 23 novembre 2017, presso Palazzo Gallio a Gravedona si è replicata un’iniziativa molto attesa. Obiettivo: tracciare il bilancio del secondo anno di attività dell’ATS della Montagna. I lavori sono iniziati con il saluto di Mauro Robba, sindaco di Dongo e di Fiorenzo Bongiasca, sindaco di Gravedona ed Uniti. Nell’occasione ai due primi cittadini sono stati consegnati dal Direttore Generale dell’ATS della Montagna, Maria Beatrice Stasi, gli attestati di partecipazione al Mese in Rosa 2017. Ad entrare nel merito dei punti previsti in occasione della convention è stato il DG Stasi. “E stato un anno molto intenso sul fronte organizzativo e operativo nel corso del quale sono stati  raggiunti importanti obiettivi, come del resto evidenzia la positiva valutazione di metà mandato di Regione Lombardia  – ha spiegato Stasi. Un impegno corale per il quale ringrazio tutti i collaboratori e la Direzione Strategica. Un’attività consistente su più fronti – ha proseguito il DG dell’ATS della Montagna – ben riassunta nel video autoprodotto che abbiamo voluto condividere oggi perché tutti possano essere consapevoli dell’importanza del lungo cammino compiuto”. Accanto alla gestione – nuova e sperimentale – del nuovo assetto dell’Agenzia sono stati, inoltre, ideati e realizzati numerosi progetti che sono e saranno incisivi per la sanità di montagna. Fra questi il progetto “A.R.N.I.C.A. – ATS Montagna Rete Integrata di Cura e Assistenza” che gode del finanziamento di circa 1.500.000 di euro e ha l’obiettivo di costruire il percorso di presa in carico dei pazienti cronici sul territorio montano nell’ambito di quanto disposto in materia da Regione Lombardia.  E proprio nel corso della convention 2017 “La cronicità: un nuovo paradigma per la Sanità e per le ATS” è stato il tema al centro di uno specifico focus. Numerosi gli interventi e i contributi dei collaboratori dell’ATS della Montagna che hanno approfondito i diversi aspetti della presa in carico. La conclusione dei lavori è stata chiesta al dottor Giovanni Daverio, Direttore Generale Welfare di Regione Lombardia presente a Gravedona. “Oggi per me è stato un momento molto positivo e di soddisfazione  – ha dichiarato il Direttore Generale Daverio – poiché, in seguito all’applicazione della legge regionale, abbiamo verificato come si stiano muovendo le nuove articolazioni della Regione, fra queste sicuramente l’ATS della Montagna. Questo momento di analisi e di sintesi rispetto al lavoro svolto  – ha aggiunto il DG Welfare di Regione Lombardia – conferma i positivi risultati raggiunti dall’ATS. Con il progetto A.R.N.I.C.A., inoltre, l’Agenzia ha di fatto anticipato alcune prassi che si dovranno adottare a livello regionale”.

 

 

 

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