Vaccinazioni infanzia


Le vaccinazioni costituiscono uno dei più efficaci interventi di prevenzione nei confronti di alcune malattie infettive.
Grazie alle vaccinazioni è stato debellato in tutto il mondo il vaiolo e tra breve anche la poliomielite. Altre malattie come la difterite, il tetano, l’epatite B, il morbillo, la rosolia, la parotite stanno diventando sempre più rare grazie alla vaccinazione.

Si vaccina il bambino per proteggerlo dalle malattie e nel caso che queste si trasmettano direttamente da una persona all’altra, come avviene per la maggior parte delle malattie infettive, anche per impedire la circolazione del germe nella popolazione; in questo modo i pochi soggetti non vaccinati non verranno infettati dall’agente patogeno responsabile di quella malattia (immunità di gruppo). E’ per questo motivo che le vaccinazioni assumono un importante valore sociale.

Lo scopo dei vaccini, è quello di stimolare la produzione da parte dell’organismo di sostanze chiamate anticorpi che proteggono in maniera specifica dagli organismi microscopici (batteri e virus), o dai loro prodotti (tossine), che causano le malattie di origine infettiva.
Con la vaccinazione si riproduce lo stesso meccanismo che si verifica quando, ad esempio, un soggetto che ha già contratto il morbillo, non ripete più la malattia.

Descrizione della Prestazione:
Il ciclo delle vaccinazioni inizia di norma nel terzo mese di vita (due mesi compiuti) poiché questo è il periodo in cui il bambino comincia a produrre i propri anticorpi e, seguendo regolarmente il calendario vaccinale, avrà il tempo di ottenere una valida protezione immunitaria che durerà tutta la vita.

Il Dipartimento di Prevenzione Medico comunica alla famiglia, con l’invio a domicilio di una lettera l’invito con l’appuntamento per sottoporre il proprio figlio alle vaccinazioni obbligatorie e facoltative, dalla prima dose a tutte le successive. Allegato alla lettera di invito viene unita l’informazione sanitaria relativa al vaccino.

Documenti Richiesti:

  • Per la prima vaccinazione (bambini dal II mese di vita ) è opportuno portare con se il libretto rilasciato dal reparto maternità dell’Ospedale
  • Per le successive, la tessera delle precedenti vaccinazioni

Consigli post vaccinali:

Dopo la vaccinazione il bimbo può manifestare, anche se raramente, qualche breve e transitorio
comportamento insolito:

  • Dopo la vaccinazione i bambini possono essere più irrequieti perchè possono sentire dolore nella sede dell’iniezione o avere la febbre. Si può somministrare loro un farmaco, il
    “paracetamolo”, che aiuta a ridurre il dolore e la febbre; tale sostanza si trova in commercio con il nome di Tachipirina, Efferalgan, ecc. (vedi il foglietto illustrativo nella confezione del
    farmaco, con le modalità di somministrazione). Ai bambini non si deve somministrare aspirina perché in qualche caso può provocare effetti collaterali importanti. Se lo stato di irrequietezza
    dura oltre le 24 ore consultare il pediatra di libera scelta o il servizio vaccinale.
  • Dopo la vaccinazione la gamba o il braccio dove è stata praticata la vaccinazione può mostrare arrossamento, gonfiore e calore. Per alleviare il fastidio é sufficiente applicare un panno pulito
    e fresco sulla zona dolorosa ed infiammata, se ritenete che il bambino abbia molto dolore poiché reagisce alla minima pressione potete somministrare il paracetamolo come appena
    descritto. Se dopo 24 ore il rossore tende ancora ad aumentare chiamare il pediatra di libera scelta o il servizio vaccinale.
  • Dopo la vaccinazione può sembrare che il bambino abbia la febbre.
    Prima di tutto verificare la temperatura del bambino misurandola con un termometro.
    Se il bambino ha la febbre è necessario:

    • dargli da bere in abbondanza,
    • vestirlo in modo leggero senza coprirlo troppo,
    • somministrargli paracetamolo e NON ASPIRINA

 

Se la febbre persiste o tende ad aumentare, o se il bambino presenta sintomi inusuali,consultate il Pediatra di libera scelta o chiamate il centro vaccinale.
Per ogni dubbio o preoccupazione chiamare il servizio vaccinale e ricordarsi di riferire qualsiasi cosa si ritenga utile.

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