Verifica impianti elettrici


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IMPIANTI ELETTRICI
In applicazione del DPR 462/01, espressamente richiamato dall’art.86 del D. Lgs n.81/08, sono soggetti alle verifiche i seguenti impianti solo se installati in ambienti di lavoro, pubblici o privati, per i quali si configuri un’attività lavorativa cui sia applicabile il D.Lgs 81/08 e s.m.i. (presenza di lavoratori subordinati e/o autonomi e/o soggetti equiparati):
  • gli impianti elettrici di messa aterra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • gli impianti elettrici installati nei luoghi con pericolo di esplosione classificati secondo la direttiva ATEX 1999/92/CE ( Zone 0-1 Gas e Zone 20/21 Polveri).

NORMATIVA
Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n.81 Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 Agosto 2007, n.123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • DPR 462/01 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”.
  • DM 37/2008.
  • Norme tecniche CEI.

A CHI RIVOLGERSI

Per verifica periodica e straordinaria  rivolgersi ad  ATS MONTAGNA:

Distretto Valtellina e Medio Alto Lario all’indirizzo e-mail (PEC) : impiantistica@pec.ats-montagna.it

Distretto Valcamonica all’indirizzo e-mail : impiantistica.vcs@ats-montagna.it

Richiesta per le verifiche impianti elettrici ( Valtellina Medio Alto Lario)

Richiesta per le verifiche impianti elettrici (Valcamonica)

Oppure rivolgersi agli Organismi notificati dal Ministero delle attiviutà produttive.

LA VERIFICA PERIODICA

La verifica va effettuata prendendo come riferimento la linea guida D.D.U.O. 29 LUGLIO N.14404 “Direzione Generale Sanità-linee guida sull’applicazione del D.p.R. 22 ottobre 2001, n. 462 in materia di impianti elettrici” (BURL n.34 19 agosto 2002) e la Guida CEI-ISPESL 64-14 ” Guida alla verifica degli impianti elettici utilizzatori” per la parte attinente alle verifiche inerenti gli impianti di terra, mentre si fa riferimento alle norme della serie EN 62305-3 (CEI 81-10 parti 1,2,3,4) per le verifiche degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche.

La verifica della corretta installazione va estesa anche a quelle parti dell’impianto elettrico che nel corso della verifica dello stesso sono di evidente e immediata osservazione da parte del tecnico verificatore con un controllo a vista (es. protezione dai contatti diretti, dalle influenze esterne, installazione dei dispositivi sezionamento e comando, ecc.).
CHI DEVE FARE LA RICHIESTA
Il datore di lavoro o il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
QUANDO DEVE FARE LA RICHIESTA
E’ necessario stabilire bla decorrenza dei termini per la verifica periodica ai sensi del DPR 462/01.
La decorrenza dei termini è stabilita confrontando le date:
  • della dichiarazione di conformità valida ai fini di omologazione dell’impianto rilasciata dall’installatore;
  • dell’ultima verifica effettuata dall’ ASL o da un organismo abilitato dal Ministero delle attività produttive.

MANCATA VERIFICA
Per la mancata richiesta di verifica periodica è prevista sanzione a carico del datore di lavoro e del dirigente.

Art 86, co.1 e 3 , sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1972,80 euro ( Art. 87, co. 4, lett. d).

COSTI VERIFICHE

La verifica è a pagamento a carico del datore di lavoro ai sensi del D.M. 08.05.1996 e successivi adeguamenti dell’ISTAT e  delibera ATS MONTAGNA

n. 94 del 29 febbraio 2016 Tariffario prestazioni del servizio impiantistica

PERIODICITA’ VERIFICHE

La periodicità delle verifiche è:

  • biennale per gli impianti di terra e di protezione dai fulmini installati nei cantieri edili, negli ambienti di lavoro ad uso medico e nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio e per gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione;
  • quinquennale per gli impianti di terra e di protezione dai fulmini installati in luoghi diversi dai precedenti

MESSA IN SERVIZIO IMPIANTO DI MESSA A TERRA E PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE

L’art. 2 del DPR 462/01, prevede la messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche.

Il datore di lavoro deve comunicare all’INAIL territorialmente competente (per l’ATS Montagna sono le sedi di Como e Brescia) e all’ ATS Montagna la messa in servizio degli impianti di messa a terra , di protezione da scariche atmosferiche.

Trasmissione della dichiarazione di messa in esercizio dell’impianto (INAIL)

Trasmissione della dichiarazione di messa in esercizio (Valtellina e Medio Alto Lario)

Trasmissione della dichiarazione di messa in esercizio (Valcamonica)

MESSA IN ESERCIZIO E OMOLOGAZIONE IMPIANTO ELETTRICO NEI LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE

L’Art.5 del DPR 462/01 prevede:

  • entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte all’ATS Montagna :

Trasmissione della dichiarazione di messa in esercizio (Valtellina e Medio Alto Lario)

Trasmissione della dichiarazione di messa in esercizio (Valcamonica);

  • l’omologazione è effettuata dall’ATS Montagna che effettua la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente di tutti gli impianti denunciati;

Richiesta per le verifiche impianti elettrici ( Valtellina Medio Alto Lario)

Richiesta per le verifiche impianti elettrici (Valcamonica).

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