Conciliazione famiglia lavoro, otto progetti al via

Dopo la presentazione delle linee guida, elaborate da Regione Lombardia, per la definizione dei nuovi Piani Territoriali di Conciliazione per il biennio 2017 – 2018 con la finalità di sviluppare e consolidare le politiche di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, lo scorso 24 maggio, l’ATS della Montagna ha presentato i migliori progetti proposti dalle “alleanze locali” per il distretto della Valcamonica e per quello della provincia di Sondrio e Medio Alto Lario. All’incontro hanno partecipato i referenti degli Uffici di Piano, delle Province, delle Comunità Montane, delle Camere di Commercio, delle associazioni datoriali, dei sindacati, delle cooperative e associazioni del terzo settore oltre alle Consigliere di Parità. Otto i progetti che, coerenti con le linee di indirizzo condivise dalla rete di conciliazione dell’ATS della Montagna, sono stati approvati da un apposito Comitato di Valutazione ottenendo così l’accesso agli 87.000 euro stanziati complessivamente attraverso il bando promosso dall’ATS. I progetti promossi riguardano due specifici ambiti di intervento:

a) assistenza, servizi di mobilità/trasporto per l’accesso a servizi rivolto a soggetti fragili e figli minori appartenenti a famiglie di lavoratori/lavoratrici con esigenze di conciliazione tra impegni lavorativi e carichi di assistenza

b) sostegno alla famiglia nella gestione dei figli minori, prevalenza età 3/6 anni

I progetti proposti rientrano nel Piano Territoriale deliberato dall’ATS della Montagna 31 maggio e inoltrato a Regione Lombardia a completamento dell’iter per l’avvio effettivo delle attività sul territorio a partire dal mese di luglio. Fabrizio Limonta, Direttore Socio Sanitario della ATS della Montagna sottolinea: “Il percorso di programmazione delle iniziative locali ha coinvolto i numerosi attori interessati alle politiche di conciliazione vita – lavoro che, con il supporto dei Servizi ATS, hanno contribuito alla lettura dei bisogni e alla definizione di interventi diffusi sull’intero territorio e coordinati con le politiche sociali degli Enti Locali”.

Print Friendly, PDF & Email