Screening colon-retto, nel distretto Vallecamonica riparte il 15 marzo.

Dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid, riprende lo screening colon-retto anche nel Distretto Vallecamonica dell’ATS della Montagna. Il percorso di prevenzione, gratuito e a cadenza biennale, che a oggi ha dato ottimi riscontri in termini di diagnosi precoce del tumore al colon-retto, riguarda tutti i cittadini di età compresa tra 50 e 74 anni. Nel periodo di interruzione, ATS Montagna ha predisposto il collegamento informatizzato con le farmacie del territorio al fine di garantire il processo di tracciabilità della provetta del FOBT (Faecal Occult Blood Test – il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci). La stretta collaborazione con le farmacie, oltre a garantire la sostenibilità del sistema, diminuire le disuguaglianze e portare la prevenzione più vicina al cittadino, contribuisce ad aumentare la qualità del percorso di screening. Da domani, martedì 15 marzo, tutti i cittadini residenti, che riceveranno la lettera di invito, potranno recarsi in una delle farmacie della Vallecamonica per il ritiro del kit, così come per la riconsegna delle provette che saranno poi analizzate nel laboratorio di ASST Valcamonica a Edolo. L’esito negativo del test sarà comunicato al cittadino tramite lettera personale inviata a domicilio; nel caso in cui l’esame darà un riscontro positivo, ovvero sarà rilevata la presenza di sangue nel campione di feci, l’utente sarà contattato direttamente dagli operatori sanitari di ATS per la comunicazione della positività, le informazioni relative al test e al processo di screening, il counselling sull’esame di approfondimento e la programmazione della colonscopia. Nel 2020, nonostante l’evoluzione della pandemia e l’impegno dei referenti screening nella gestione dell’emergenza Covid, sono stati eseguiti circa 10.000 test con un’adesione del 50% delle persone invitate da ATS Montagna; nel corso degli anni l’adesione allo screening colon-retto si è confermata superiore al 60% con un tasso di approfondimento medio del 5%. Sempre lo scorso anno sono state garantite le prestazioni di colonscopia per tutti coloro che erano risultati positivi al test di screening e per le persone in follow-up endoscopico, per un totale di 895 esami endoscopici. ATS ricorda l’importanza della prevenzione oncologica, che sicuramente ha sofferto in questo periodo di pandemia, e allo stesso tempo rassicura i cittadini sull’accesso ai servizi che si sono riorganizzati per garantire la massima sicurezza per l’utenza. “Per prevenire l’insorgenza o consentire una diagnosi precoce del tumore del colon-retto, della mammella e della cervice uterina abbiamo a disposizione i test di screening: non lasciamoci sfuggire questa importante occasione per prenderci cura della nostra salute! Ritorniamo a muoverci, a camminare (nel rispetto delle regole); riscopriamo l’importanza degli esercizi muscolari che possiamo eseguire in casa e facciamo attenzione all’alimentazione”. Questo l’invito del direttore generale di ATS Montagna Lorella Cecconami, che sottolinea l’impegno di ATS nel trovare e realizzare nuove forme di promozione della salute vicine al cittadino anche in questo particolare momento storico. Per Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia, “il sistema delle farmacie, nel suo ruolo di presidio sanitario, si è messo subito a disposizione per una pronta ripartenza delle attività di screening, che rientrano appieno tra le sperimentazioni della farmacia dei servizi. Per garantire ancora più sicurezza le farmacie hanno ottimizzato e adeguato le modalità di gestione dei campioni, con un sistema di tracciatura delle provette su una nuova piattaforma. Il sistema oggi è più preciso, sicuro e tracciabile e le farmacie, grazie alla loro rete capillare e alla fiducia che i cittadini ripongono sempre più, sono a fianco di chi ha bisogno di consigli e informazioni”.